Tamashii® Bracciali Cinque Elementi Giada verde acqua elemento Acqua
La Giada verde acqua richiama fluidità, protezione e continuità. È associata simbolicamente al viaggio inteso come percorso di vita.
Favorisce stabilità emotiva e senso di sicurezza, specialmente nei momenti di transizione. Sostiene relazioni mature e profonde, incoraggiando rispetto reciproco e solidità nei legami costruiti nel tempo.
Bracciale originale tibetano Tamashii® realizzato con pietra naturale Giada verde acqua e cordoncino marrone. Sfera in legno Wachi nanmu del diametro di 10 mm incisa e colorata in base all’elemento che rappresenta. Bottone di chiusura in ottone black rhodium coating.
Acqua
“La forza che ti insegna a fluire”
L’Elemento Acqua rappresenta movimento armonioso, adattabilità, connessione e creatività.
È la capacità di cambiare forma senza perdere la propria essenza.
Quando è in equilibrio favorisce empatia, intuizione, apertura verso gli altri e generosità equanime. L’Acqua si dona incondizionatamente. Ci aiuta a scorrere tra le difficoltà della Vita senza restarne intrappolati.
Quando è eccessiva può trasformarsi in attaccamento o dipendenza emotiva; quando è carente può lasciare una sensazione di vuoto, confusione e irritabilità.
In sintesi: l’Elemento Acqua è creatività, generosità, adattabilità e capacità di fluire. Ci ricorda che non serve resistere alla corrente, a volte basta solo imparare a seguirla.
Diametro pietre: 8 mm
Taglia unica: il bracciale è predisposto per adattarsi a qualsiasi polso grazie alle asole già presenti (dove si inserisce la chiusura a bottone), una volta scelta la misura si può tagliere il cordoncino.
Ogni prodotto è confezionato all'interno del packaging originale Tamashii® e corredato dalla Dichiarazione di Autenticità.
Importante da ricordare:
trattandosi di pietre naturali, eventuali variazioni di tonalità, struttura o colore sono da considerarsi assolutamente normali.
Queste caratteristiche rappresentano una garanzia di autenticità e rendono ogni gioiello Tamashii® unico e irripetibile.



